Insopportabili [4]

Le introduzioni ai libri di narrativa che ti dicono tutto o quasi del libro che devi ancora leggere, come se il compito assegnato al curatore fosse quello di fare un Bignami del libro, senza neanche dirgli che verrà impaginato PRIMA di tutto il resto. Che a me, tra l’altro, dà fastidio pure quando ti anticipano una cosa che avviene nelle prime pagine o nelle prime scene, perché se te la dice un altro allora lo sforzo di metterla in scena o di scriverla, anche se dura poco, anche se è di per sé sintetizzata in poche righe, a cosa è valso? Insopportabile qualunque cosa che ti tolga il gusto di assaporare, così come l’autore l’ha pensato, il risultato di uno sforzo creativo. E’ come se un maître di sala portasse ai commensali un cucchiaio di minestra preparata dal cuoco prima di servirla nel piatto. Ignobile.

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Insopportabili [3]

Quegli inviti ad eventi su Facebook che tu pensi ti sono arrivati perché sei uno a cui piacciono quel tipo di eventi e la persona che te l’ha mandato avrà pensato ‘Beh questo è proprio l’evento che fa per lui, che adesso me lo vedo che avrà piacere a riceverlo e a sapere che gliel’ho mandato io’, e invece, vai a vedere bene, sei solo una delle trecento persone invitate facendo “Seleziona tutti” dalla lista di amici, così, senza guardare. Un po’ come quando ti arrivano gli auguri di Buon Anno che cominciano con “Caro” e il tuo nome, ma che sai che il computer che li ha scritti, a te, non ti conosce nemmeno. E forse non ti conosce neppure quello che ha dato l’invio sulla tastiera.

Insopportabili [2]

Quelli che salgono in ascensore con te all’ora di pranzo e quando escono, invece di dire “buon appetito” o “buon pranzo” come ti aspetteresti, dicono “arrivederci!” e tu, che sei sovrappensiero, rispondi “grazie, altrettanto!”, e ti senti un cretino.

Insopportabili [1]

Quelli che parcheggiano senza rispettare le strisce per terra e riducono lo spazio vicino tanto da non poter più parcheggiare.