Le lacrime di dentro

L’episodio delle lacrime del ministro Fornero in conferenza stampa è stato interpretato dai commentatori, in senso positivo o negativo, sempre e comunque legato al provvedimento che il ministro stava illustrando e ai suoi effetti sulle famiglie italiane. La mia opinione è invece molto differente. Non ci si commuove così spontaneamente, a meno di collaudata maestria teatrale che non credo sia prerogativa del ministro, se non c’è un diretto coinvolgimento personale nella vicenda che provoca la commozione. E nel caso in questione l’unica possibilità è che il ministro, notoriamente esperta della materia, sia stata costretta o comunque convinta ‘obtorto collo’ ad accettare una decisione che ella non ha fatto propria, e per la quale ha manifestato forse con forza il suo dissenso all’interno del consiglio. Non escludo che le discussioni siano state accese e che il ministro sia stata affrontata con decisione e messa in minoranza, cosa che, al momento di illustrare con la propria voce un provvedimento che non ha condiviso, ha provocato la sua commozione. Questa quindi ha a che vedere con la sua personale dialettica con i suoi colleghi e non con il provvedimento in sè.